PADOVA – l’assalto dei fan di Vasco Rossi all’Euganeo

Il nubifragio non ferma l’assalto dei fan di Vasco Rossi all’Euganeo

PADOVA – Le luci dell’Euganeo si sono accese intorno alla 1 e 30 di notte con le prime persone che iniziavano a uscire mentre Vasco Rossi cantava le ultime note di Albachiara. E nella prime ore della notte le corsie chiuse al traffico dalla polizia municipale per far defluire in ordine i 43.500 spettatori della seconda delle due date padovane del Non Sto Live di Vasco Rossi erano di nuovo accessibili. L’inizio e la fine dell’uscita dei fans dal concerto del rocker di Zocca, che servono a certificare la piena realizzazione del piano traffico studiato da Zed, dal Comune di Padova e dalle forze dell’ordine. Come nella serata precedente, prima data padovana.

Alle due e mezza il deflusso era terminato, alle tre abbiamo tolto il personale dalle posizioni aveva già spiegato ieri mattina Lorenzo Fontolan, comandante della polizia municipale di Padova Quello di mercoledì notte è stato un deflusso molto regolare dovuto al fatto che i vari parcheggi erano dislocati distanti dallo stadio. L’ultimo a liberarsi è stato quello del pala Geox, ma la cosa era prevedibile: era anche il parcheggio che risultava più lontano a piedi».
Un esame superato a pieni voti quindi, con una viabilità rodata nel tempo e applicata per la prima volta nella lunga estate del 2013 quando Zed era riuscita a portare sul prato dell’Euganeo calibri importanti della musica mondiale e italiana come Roger Waters, Bruce Springsteen e Jovanotti

NON SONO DI CERTO MANCATE LE POLEMICHE DOPO LA SCOPERTA DI INNUMEREVOLI BIGLIETTI FALSI SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA

 

PADOVA – Poco più di 8.400 euro: è questo il valore dei biglietti falsi sequestrati ieri sera al concerto di Vasco Rossi allo stadio Euganeo di Padova, cui hanno partecipato 45 mila persone, dalla guardia di finanza. I militari hanno infatti trovato 26 persone che avevano comprato in totale 66 ticket per il concerto su siti internet non autorizzati e quindi non validi. I militari si sono limitati a prendere le denunce e identificare i truffati, per poi riaccompagnarli ai tornelli. Alcuni dei fan sono però comunque stati fatti passare e hanno potuto assistere al concerto. Sequestrati anche 745 prodotti di merchandising contraffatti e 334 grammi di marijuana.