Lunacy News Cinema

Il documentario su Avicii potrebbe essere candidato all’Oscar 2019

É il regista Levan Tsikurishvili a renderlo noto attraverso un post su Facebook

Il meraviglioso documentario su Avicii, “Avicii: True Stories” potrebbe essere candidato all’Oscar 2019. 

É il regista Levan Tsikurishvili a renderlo noto attraverso un post su Facebook. “Questo documentario non ha lasciato una sola persona emotivamente intatta e anche se alcuni ricordi sono molto dolorosi da riguardare – scrive – sono molto orgoglioso e grato di averlo fatto“.

 

Intanto, fa sapere, il documentario sarà disponibile al Cinema Village di New York e al Laemmle Music Hall di Los Angeles nel mese di dicembre!

Ecco il film su Elton John!

Scopri di più Qui

 

 

Henry Winkler, l’ex Fonzie, vince il suo primo Emmy dopo oltre 40 anni dalla prima nomination

 

Dopo oltre 40 anni di onorata carriera, Henry Winkler è finalmente riuscito a portarsi a casa un prestigioso Emmy Award.

Winkler, classe 1945, ha vinto il suo primo Emmy lunedì sera, durante la 70esima edizione della premiazione che celebra i migliori programmi televisivi in onda nella stagione di riferimento negli USA, per la sua interpretazione di Gene Cousineau nello show dell’emittente HBO Barry. In particolare, l’attore si è aggiudicato il premio come miglior attore non protagonista in una serie comedy.

 

 

 

 

 

 

‘Bohemian Rhapsody’, ecco il vero trailer del film sui Queen In Uscita il 2 Novembre

Dopo una gestazione complicata, finalmente la pellicola di Bryan Singer mostra i muscoli: impressionante la ricostruzione dei concerti, e Rami Malek sembra perfetto

è stato pubblicato il primo “vero” trailer di Bohemian Rhapsody, il film dedicato ai Queen. E nonostante la lunga ricerca dell’attore protagonista e i problemi con il regista Bryan Singer

Scopri di Più Qui

 

 

Jurassic World: Il Regno distrutto

è un film di genere azione, avventura, fantasy del 2018, diretto da Juan Antonio Bayona, con Chris Pratt e Bryce Dallas Howard. Uscita al cinema il 07 giugno 2018. Durata 128 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Scopri di Più Qui

Russell Crowe, unʼasta di cimeli per pagare il divorzio: in vendita anche lʼarmatura de “Il Gladiatore”

SCOPRI DI PIù Qui

 Ready Player One

Ready Player One è un film di genere azione, thriller, fantascienza del 2018, diretto da Steven Spielberg, con Tye Sheridan e Olivia Cooke. Uscita al cinema il 28 marzo 2018. Durata 140 minuti. Distribuito da Warner Bros..

Nel 2045 la terra è diventata un luogo inquinato, funestato da guerre, povertà e crisi energetica. Gli abitanti versano in condizioni precarie, stipati in grossi container spogli, senz’altra evasione che il nostalgico mondo virtuale di OASIS. L’universo ispirato ai ruggenti anni ottanta, creato dal milionario James Donovan Halliday (Mark Rylance), conta milioni di login al giorno per la facilità d’accesso (sono sufficienti un visore e un paio di guanti aptici) e gli scenari iperrealistici in cui sfuggire al mondo tetro e pericoloso. La notizia della morte di Halliday arriva insieme con l’ultima, stimolante sfida lanciata dall’eccentrico creatore: una caccia al tesoro da miliardi di dollari.
L’adolescente Wade (Tye Sheridan), da sempre affascinato dalla figura del programmatore, ha collezionato informazioni sulla sua vita e il suo lavoro. Attraverso l’avatar Parzival proverà ad aggiudicarsi il premio in palio, contro i potenti nemici di una malvagia multinazionale (la IOI) e un nutrito gruppo di concorrenti senza scrupoli.

 

 

 

Finalmente trailer e data di uscita del documentario con Carl Cox e Martin Garrix

Si intitolerà ‘What We Started’ e ci farà percorrere le carriere di Carl Cox e Martin Garrix insieme a quelle di tutta la musica elettronica. Ecco la data di uscita e il trailer ufficiale.

SCOPRI DI PIù Qui

 

 

E’ in Arrivo “il Vegetale”

 

E’ in Arrivo nelle sale cinematografiche il Film di Fabio Rovazzi che dopo Aver Spopolato a livello Musicale con le sue canzoni Ora si cimenta in Questo Progetto Cinematografico se sembra promettere Bene! Al Cinema dal 18 Gennaio           Scopri di più Qui

 

 

 

Si intitola Made in Italy, come il suo ultimo album, ed è il terzo progetto cinematografico dopo Radiofreccia Da zero a dieci

Luciano Ligabue torna dietro la macchina da presa. Dopo Radiofreccia Da zero a dieci il rocker di correggio gira il suo terzo film Made in Italy(come il titolo del suo ultimo album), prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa. La pellicola vede il ritorno di Stefano Accorsi nei panni del protagonista dopo l’esperienza del 1998 sul set del già citato Radiofreccia. Questa volta accanto a lui ci sono Kasia Smutniak, Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini e Tobia De Angelis.

Will Smith confermato come Genio di Aladdin, i due giovani protagonisti saranno Mena Massoud e Naomi Scott

 

 

 

 

All’evento del D23 Expo dedicato ai film in live action della DisneyMarvel e Lucasfilm è stato ufficializzato che Will Smith sarà il genio nella versione in carne e ossa di Aladdin, progetto che come noto verrà diretto da Guy Ritchie. Sono stati finalmente fatti anche i nomi dei due giovani attori che interpreteranno Aladdin e Jasmine: si tratta rispettivamente di Mena Massoud(lo vedremo nella serie TV Jack Ryan) e Naomi Scott (appena vista in Power Rangers).

Che Smith fosse in trattative per il ruolo che nell’originale animato era stato doppiato da Robin Williams è notizia risaputa da tempo. Sorprendente invece la scelta dei due altri attori principali, relativemente se non addirittura del tutto “sconosciuti” al grande pubblico. Bisogna vedere adesso quale sarà l’approccio al film in live-action di Guy Ritchie, reduce dall’insuccesso commerciale del pur notevole King Arthur. Eppure con questo film e Sherlock Holmes il regista ha dimostrato di saper rinfrescare un classico cinematografico e letterario con intelligenza e adrenalina. Speriamo che la formula riesca anche per Aladdin, ovviamente condita anche con i buoni sentimenti e il tono favolistico propri della Disney.

Aladdin arriverà nelle sale americane il prossimo anno.

La Fox realizzerà 10 film Marvel fino al 2021

 

 

Vi state perdendo tra uscite Marvel Studios, accordi Sony-Marvel come l’imminente Spider-Man: Homecoming e produzioni 20th Century Fox come X-Men: ApocalisseLogan e Deadpool? Peggio per voi, perché ora dovrete forse arrivare a prendere appunti: la Fox ha infatti presentato un listino che prevede, dal 2018 fino all’inizio del 2021, ben dieci film nell’universo Marvel, o meglio del “sottouniverso” di cui detiene i diritti, cioè quello degli X-Men e derivati.
Conosciamo i titoli soltanto dei tre lungometraggi in uscita nel 2018: si comincerà in aprile con lo spin-off The New Mutants di Josh Boone (apparentemente in una chiave di “vero horror”), seguito dall’ultra-atteso Deadpool 2 di David Leitcha giugno, per poi chiudere a novembre con Dark Phoenix di Simon Kinberg, storico sceneggiatore della saga e del genere, qui al suo esordio dietro alla macchina da presa.

Per quanto concerne gli altri sette film, si conoscono soltanto le date di uscita, in ordine cronologico: 14 febbraio 2019, 7 giugno 2019, 22 novembre 2019, 13 marzo 2020, 26 giugno 2020, 2 ottobre 2020, 5 marzo 2021.
Sulla natura di questi lavori, per ora c’è mistero: i commentatori in rete ipotizzano Deadpool 3 (scommessa facile), un film dedicato alla X-Force, un ennesimo reboot dei Fantastici Quattro (temuto dai più) e l’eventuale sblocco del sempre rimandato Gambit con Channing Tatum.

 

Netflix darà un finale a Sense8

“È un grande piacere, mio e anche di Netflix (credetemi, amavano la serie tanto quanto noi, ma i numeri sono sempre stati problematici), annunciare che ci sarà un altro speciale di due ore disponibile il prossimo anno” ha scritto Wachowski, rivelando di aver sofferto molto della cancellazione di Sense8 all’inizio del mese, a tal punto da essere caduta in una profonda depressione. “Non avevo mai lavorato così duramente o avevo messo così tanto di me in un progetto come avevo fatto con Sense8, e la sua cancellazione mi ha trafitto. Ho sentito la delusione del mio straordinario staff… Ho sentito la tristezza degli attori che avevano dato così tanto… Soprattutto, ho sentito il dolore dei nostri fan (ancora una volta, vorrei poter fare parte del vostro cluster per condividere con voi alcuni dei bei momenti, degli abbracci, delle lacrime, così come delle conversazioni profonde ed emozionanti avute con le persone legate a questo show, siete diversi da qualsiasi fan abbia mai incontrato come artista)”.

Wachowski ha raccontato di aver ricevuto il sostegno di molti amici, scoprendo di non essere sola proprio come i personaggi del suo racconto. “I messaggi accorati, le petizioni, la voce collettiva che si è sollevata come un pugno al cielo lottando per questo show sono stati al di là di quanto ci si potesse aspettare”, ha scritto. “In questo mondo è facile credere che non si possa fare la differenza; che quando un governo o un’istituzione o un’azienda prende una decisione, questa sia irrevocabile; che l’amore sia sempre meno importante della linea di fondo. Quello dei fan è stato un dono che porterò sempre nel cuore: mentre è vero che spesso simili decisioni siano irrevocabili, non è vero che lo siano tutte le volte. Improbabilmente, imprevedibilmente, Il vostro amore ha riportato in vita Sense8…. Grazie a tutti”.

La cancellazione di Sense8 ha rappresentato il punto più basso dalla nascita del servizio di video in streaming. Una decisione non facile determinata dai costi estremamente alti della produzione, non ripagati da un altrettanto ampio seguito di pubblico. A fare la differenza, tuttavia, è stato l’affetto di chi si era appassionato alle storie di Will, Riley, Capheus, Sun, Lito, Kala, Wolfgang e Nomi, che in esse avevano visto il forte messaggio sociale di unità, accettazione, rispetto e condivisione. In più di mezzo milione hanno firmato la petizione di Change.orgper chiederne il ritorno, mentre gli hashtag #RenewSense8 e #BringBackSense8 hanno continuato a riempire le pagine social del servizio. E mentre il ripensamento di Netflix è arrivato in tempo per il mese del pride, Wachowski ha concluso il suo ringraziamento scrivendo: “Potrei dare un bacio a ognuno di voi”.