‘Bohemian Rhapsody’ il vero film sulla storia dei Queen

Pochi minuti fa è stato pubblicato il primo “vero” trailer di Bohemian Rhapsody, il film dedicato ai Queen. E nonostante la lunga ricerca dell’attore protagonista e i problemi con il regista Bryan Singer

il film si mostra in gran forma, con una ricostruzione storica impressionante e un protagonista perfettamente calato nel ruolo. Bohemian Rhapsody racconta la storia dei Queen dai primi anni di carriera fino al leggendario Live Aid del 1985, e sarà al cinema il 2 novembre

 

Quando il teaser trailer di Bohemian Rhapsody, il biopic dei Queen, è stato pubblicato online, tutto il mondo ha finalmente visto per la prima volta l’incredibile trasformazione di Rami Malek (Mr. Robot) in Freddie Mercury. Quello che non hanno visto, invece, è l’odissea che il film aveva vissuto fino a quel momento – tra le altre cose: problemi di casting rivelati al mondo intero, difficoltà nel ridurre la saga della leggendaria band in un film di due ore, la dipartita del regista Bryan Singer a fine produzione. «È stato frustrante», dice il produttore Graham King. «Ma con le buone o con le cattive, ero davvero determinato a fare questo film».

L’epopea è iniziata circa un decennio fa, quando il chitarrista Brian May parlò per la prima volta di un film sui Queen con Sacha Baron Cohen nei panni di Freddie Mercury. La contrattazione con Cohen, però, finì prima ancora di iniziare; nel 2016 la star di Borat raccontò la sua versione dei fatti a Howard Stern, spiegando che secondo un membro della band Mercury sarebbe dovuto morire a metà film. «Gli ho detto: e allora che succede nella seconda parte?», ha raccontato l’attore. «Mi ha risposto: “Beh, vediamo come ha fatto la band a superare quel momento”. Senti, gli ho detto, nessuno vuole vedere un film dove il protagonista muore di AIDS a metà film». May, naturalmente, ha sempre negato questa versione dei fatti.

«Sacha non è mai stato ufficialmente parte del progetto», spiega King. «Non ho mai pensato che un attore bianco potesse interpretare Freddie. E non è mai esistita una sceneggiatura dove muore a metà racconto. Mai. Non ho mai commentato quelle dichiarazioni, ma quella che hai appena ascoltato è la versione ufficiale».

Dopo Cohen si è parlato per un po’ di affidare il ruolo da protagonista a Ben Winchell, ma tutto è cambiato quando King ha ricevuto una telefonata dal co-produttore Denis O’Sullivan: «Ho trovato Freddie». Poco dopo ha inviato al collega un video di Malek mentre fa il suo miglior Mercury. «Ho pensato: Eccolo, è lui!», dice King. «L’avevamo trovato. Non abbiamo mai avuto un ripensamento, da parte nostra sapevamo che nessun altro avrebbe potuto interpretare Freddie Mercury». L’entusiasmo della produzione è stato uno shock per Malek. «Pensavo fosse tutto uno scherzo», dice. «Poi ho parlato con Graham e ho capito che forse era tutto vero. Sono tornato sulla terra. Ero enormemente emozionato… ho capito subito l’importanza di quello che stava succedendo, un peso estremo. Mi sembrava che potesse tutto finire in un battito di ciglia». Volevamo mostrare i segreti dei Queen, come lavoravano insieme e come hanno dato vita a questa incredibile collezione di canzoni».