AUGURI A Patty Pravo la ribelle Che Compie 70 anni

Diva della Musica in Costante Sfida con il Mondo e Con Sè Stessa

“La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me”, cantava al Festival di Sanremo del 1997, nel brano scritto per lei da Vasco Rossi sulle musiche di Gaetano Curreri, …E dimmi che non vuoi morire. Arrivò solo ottava, sebbene la sala stampa le assegnò il Premio della Critica, ma quella frase, a Patty Pravo, si appiccò addosso in modo indelebile, divenne una sorta di mantra, di credo laico per una donna, un’artista che la vita se l’è sempre pennellata a sua immagine, l’ha morsa con gusto affondando i denti, l’ha esplorata in tutti i suoi anfratti, i più luminosi e più oscuri.

Con gioia e con dolore, ma senza mai pentirsi. E quella frase è diventata anche il titolo della sua biografia uscita lo scorso novembre, in cui scriveva “sei vuoi essere libera devi pagare. Pago ma anche ricevo e tanto”. Oggi, a 70 anni, Nicoletta Strambelli (come è registrata all’anagrafe di Venezia, dove nacque nel 1948), non smette di essere se stessa: libera, unica, eccentrica, volitiva, provocante e provocatoria. In una parola, una diva, una delle poche della musica italiana. Ribelle fin dall’infanzia, adolescente in quei “favolosi” anni Sessanta che cambiarono il mondo, la società, le relazioni interpersonali, il rapporto con il sesso. Lei, assetata di esperienze, non si è lasciata sfuggire nulla.

A 70 è un mito vivente, ma di se stessa continua a dire: “Sono la persona più normale che conosco”.